Scena sulla crescita personale: Tutto il bello che c’è – Premessa

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Di Virginio De Maio

Recentemente ho letto un libro di quelli che alla fine pensi “ne è valsa davvero la pena”. Bello di per sé sia per i contenuti che per la forma metaforica con cui vengono narrati, “Tutto il bello che c’è” è un libro che ti resta dentro, eppure mi ha conquistato principalmente per essere una fucina di richiami cinematografici. Un testo che incarna la missione de Il Cinema Insegna: far crescere l’uomo attraverso i film. Alan Cohen ne cita più di venti ed in particolare lo fa con lo stile di chi ha davvero imparato qualcosa da scene più o meno intelligenti.

Si, perché quando si tratta di imparare non è detto che il grande Colossal sia da preferire alla pellicola “demenziale” :-))). Anzi, a dire il vero le scene più significative, parlando di apprendimento, le trovi in film impensabili. Mi vengono in mente Ricky Bobby, Old School, Scemo e più scemo, oppure Ubriaco d’amore, film che non ti farebbero onore se dicessi di possederli nella tua personale cineteca. Ma il cinema è un fatto di gusti personali che dobbiamo abbandonare insieme ai pregiudizi, se vogliamo davvero trarne utilità e tras-formazione.

Infatti Alan Cohen ci aiuta citando scene interessanti, scene d’autore e “ultimi posti al botteghino”; ovviamente è irrilevante perché lui ha solo un obiettivo: fare in modo che il suo messaggio passi forte.

Io, che sono un inguaribile ricercatore, ho individuato e ritagliato tutte le scene che Cohen cita, ovviamente per metterle a disposizione dei nostri clienti. “Il miracolo della semplicità” è il sottotitolo di questo libro dal quale ho voluto estrarre alcuni passaggi per riportarli di seguito insieme alla scene che li supportano. Ecco per te una sintesi di come Cohen ci indirizza alla semplicità e a “tutto il bello che c’è”, ovvero noi stessi:

 

Premessa

(…) Da anni molti di noi accumulano informazioni, tecniche e corsi di crescita personale. Alcuni si sono talmente assuefatti a questo processo di ricerca che non saprebbero cosa fare se effettivamente scoprissero quello che stavano cercando. Nel film La storia fantastica, c’è un personaggio di nome Inigo Montoya che passa gran parte della sua vita a cercare l’uomo che uccise suo padre. Quando finalmente lo trova e lo elimina, un amico gli domanda: “Bene, e ora che ti sei vendicato dell’assassino di tuo padre, cosa farai?” Inigo lì per lì si ferma, uno sguardo candido gli compare sul volto e ammette: “E’ molto strano, mi occupo di vendetta da tanti anni che ora che è fatta non so che cosa fare del resto della mia vita”

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La storia fantasticaLa storia fantasticaUn film di Rob Reiner, con Cary Elwes, Robin Wright Penn, Mandy Patinkin – Titolo originale “The Princess Bride”. USA, 1987

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3 commenti

  • Elisa 3 anni fa

    ..veramente infinita la quantità di film che esistono. Di tutti questi ne ho visto solo 1 , A proposito di Henry; degli altri non ne sapevo neppure l’esistenza .

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  • vanna 3 anni fa

    sei un grande!! batti 5! gergo adolescenziale che rende meglio di ogni altro commento.
    Veramente un ottimo lavoro!

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  • Virginio 3 anni fa

    ..batto il cinque !! Grazie Vanna

    Rispondi

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