Progressi non perfezione! Ecco perché manchiamo gli obiettivi.

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Di cinema2010

Il primo motivo per cui molliamo la presa e lasciamo andare i nostri “buoni propositi” è perché puntiamo il nostro focus sulla perfezione e non sui progressi. 

Quando lo scalatore è allo stremo delle forze, non punta a raggiungere la vetta, anzi non la guarda neppure perché sa che basta un po’ di scoraggiamento per far crollare la disciplina. Lo scalatore guarda solo il prossimo appiglio: il più piccolo dei progressi che può compiere con un solo gesto.

Questo è il motivo per cui la premessa su cui si basano la maggior parte dei programmi di sviluppo,  sia fisici che mentali, è sbagliata. Quando vogliamo raggiungere un obiettivo puntiamo alla perfezione, al raggiungimento indiscusso dello standard, trascurando gli “appigli” che possono salvarci dal crollo psicologico. 

Nel film The Equalizer , Denzel Washington fa da coach ad un amico disilluso e demoralizzato. Alle prese con l’ obiettivo sfidante di perdere peso, Ralphie ha già mollato da un pezzo. Qual è il problema ? Sta guardando alla perfezione e non ai progressi.

Nel suo caso basta togliere le patatine dal panino per fare un piccolo passo avanti.

Nel tuo caso cosa rappresentano le patatine ? Qual è quel piccolo passo che ti permette di avanzare ?

Vediamo lo stesso principio anche in questa scena tratta dal film “Friday Night Lights”  (la trovi a questo link >> https://www.ilcinemainsegna.it/video/il-successo-riguarda-i-progressi/ )

Puntare ai progressi anziché alla perfezione è ancora più importante per il manager che vuole migliorare la performance del collaboratore. Su alcuni fiumi della Norvegia in passato furono costruite delle dighe che impedivano ai salmoni di risalire le correnti per deporre le uova, come natura voleva. Dopo aver compreso l’impatto devastante che questo stava avendo sull’ecosistema, i norvegesi decisero di costruire le “scale dei salmoni”, piccoli manufatti che permettevano ai pesci di risalire le dighe e proseguire il loro viaggio.

Un manager che vuole far crescere i collaboratori deve prevedere “le scale dei collaboratori” , ovvero piccoli traguardi intermedi, appigli che distolgano lo sguardo dei più giovani dalla perfezione e li spingano a fare meglio di un attimo prima. Come dice Denzel Washington nel film “ progressi e non perfezione” è un monito dal valore enorme.

Bisogna tenerlo in mente e fare in modo che ci accompagni nella difficile arte di diventare persone migliori, senza per questo essere “perfetti”.

 

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2 commenti

  • Paolo Del Carria 1 mese fa

    Guardo sempre con stupore le scene che proponete… Grazie grazie grazie

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  • cinema2010 1 mese fa

    Grazie a te Paolo ..per seguirci sempre !

    Rispondi

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