Scena sull’ascolto: Stiamo facendo due conversazioni diverse?

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Il Contesto

Quando abbiamo una questione che ci sta a cuore, tendiamo a farle occupare tutta la nostra mente, isolandoci dal resto del mondo. Questo (fortunatamente) non è possibile, e cerchiamo il confronto con chi cerca di consigliarci al meglio. Talvolta però, essere un buon amico, non vuol dire essere un bravo ascoltatore.

Il punto di vista del trainer

Sheldon ha un grosso problema: il suo amico scienziato di fama mondiale, l’ei fu Stephen Hawking, non vuole più giocare con lui ad un social game sulle parole.

Leonard ha un grosso problema: la sua fidanzata Penny deve presentare un saggio all’università, e sbirciando, si è reso conto di quanto questo sia pessimo.

L’uno chiede aiuto all’altro:

-“ Usiamo un timer: hai cinque minuti per parlare dei tuoi problemi, poi tocca a me. Ogni turno dovrà prevedere un’affermazione o una risposta costruttiva dell’amico”

Sembrerebbe una buona idea, se non fosse che Sheldon non ha la minima voglia di ascoltare Leonard. Resta concentrato sul suo problema, lasciando l’amico in difficoltà.

Seppur in chiave molto leggera, questa scena tratta dalla sesta stagione di The Big Bang Theory mette bene in luce l’importanza dell’ arte dell’ascolto: si, è proprio una forma d’arte, perché saper ascoltare non è da tutti.
È impegnativo mettersi volontariamente da parte per fare spazio all’altra persona. È quasi inevitabile, infatti, continuare a pensare a ciò che ci preme e quindi ascoltare solo con “mezzo orecchio”. La comunicazione tra due persone, per essere veramente efficace, non può essere solo un insieme di monologhi dove ciascuno cerca di sovrastare l’altro con le proprie ragioni. Senza ascolto vero, non ci può nemmeno essere una comunicazione vera. E questo è vero in ogni ambito.

Ascoltare esige controllo ed implica attenzione, comprensione e sforzo per captare il messaggio del proprio interlocutore; significa dirigere la propria attenzione verso l’altro, entrare nel suo ambito di interesse e nel suo sistema di riferimento. Dobbiamo spostare il focus da noi stessi all’altra persona, e questo trasferimento, se fatto bene, ci permetterà anche di dare un giusto consiglio e di smuovere la situazione.

-“ Sei tenuto a darmi un consiglio”

– “ Ah, le donne”

Infatti, solamente un attento ascolto rende feconde le parole che possiamo rivolgere al nostro interlocutore. È difficile poter dire all’altro qualcosa di valido se non apriamo le orecchie per ascoltarlo. Solo così la persona che ha parlato sentirà che le stiamo dando l’importanza che merita, per questo sarà riconoscente e si creerà un clima di rispetto, stima e fiducia.

Saper ascoltare non riguarda solo i rapporti: nella vendita ad esempio, l’ascolto attivo è fondamentale. Capire cosa il cliente sta chiedendo è il primo passo per concludere una vendita con successo. Solo attraverso l’ascolto possiamo infatti capire le esigenze e soddisfarle. I venditori capaci di praticare l’ascolto attivo hanno una marcia in più, vendono di più, rendono più felici i loro clienti.

Il trainer può utilizzare questa scena per parlare del concetto di “ascolto”. La scena è divertente e coinvolgente, e fa arrivare senza pesantezza chiaramente il messaggio: se ci si chiude nel proprio mondo, sarà difficile creare un rapporto empatico con gli altri e, incredibilmente, uscire dal nostro problema!

“ La ragione per cui abbiamo due orecchie ed una sola bocca, è perché dovremmo ascoltare il doppio di quanto parliamo “

Zenone di Cizio

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