Scena sulla responsabilità: Dal film “Il caso Spotlight”

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Di Virginio De Maio

” A volte è facile dimenticare che per la maggior parte del tempo brancoliamo nel buio. Poi all’improvviso si accende una luce ed ecco una qualche quota di colpa da attribuire a qualcuno”. E’ con queste parole che il caporedattore Marty Baron riporta il gruppo a guardare la storia con la giusta prospettiva. 

Dopo un’inchiesta durata mesi, ostacoli superati e sacrifici collettivi non si può sciupare tutto con “la colpa” . Di chi è la colpa ? Questo tipo di cultura ha preso il sopravvento su quella della responsabilità. Di per sé una parola morta “colpa”, senza utilità alcuna, viene subdolamente considerata in varie forme, in aziende di tutte le dimensioni. 

Invece Marty da vero leader, aggancia il clima disfattista del gruppo per riportarlo a volare in alto: “tutti voi avete fatto una grande inchiesta. Un’inchiesta che credo avrà un immediato e considerevole impatto sui nostri lettori. Per me questo è il senso vero del nostro lavoro”.

Tuttavia, Non è sul leader che voglio soffermarmi. Ma sul collaboratore (nel film Michael Kaeton). Più che in altre pellicole ne “Il caso Spotlight” assistiamo ad un trionfo della responsabilità e a quella dinamica secondo la quale, più le parti accettano le conseguenze delle loro azioni più spingono gli altri a fare altrettanto. Insomma un esempio perfetto di come dovrebbe essere. Senza nascondersi dietro un dito, senza vittimismo e senza arrampicarsi sugli specchi.

Ma forse se fossimo costretti a scegliere la lezione più importante di questa scena, sceglieremmo questa: è meglio fare qualcosa tardi piuttosto che non farla mai.

Come imprenditori, bisogna prendere delle decisioni ogni giorno. Decisioni che riguardano i tuoi impiegati, i tuoi clienti, i tuoi soci, la concorrenza, forse anche il tuo settore e comunità. E non hai neppure molto tempo: le dinamiche del contesto aziendale del 21° secolo non lo permettono. Di conseguenza, a volte prendi delle decisioni sbagliate. E quando il tempo passa e vedi i risultati – specialmente se hai avuto un impatto fortemente negativo – c’è la tentazione di lasciarsi consumare dall’autocommiserazione. La tua critica interiore ti ritiene responsabile e forse lo fanno anche le persone che ti amano e i tuoi colleghi.

Se ti sei mai ritrovato in una situazione del genere (e se non ti è capitato, preparati, perché prima o poi arriverà), è importante ricordare questo: non è mai troppo tardi per fare la scelta giusta. C’è sempre un modo. Perciò tirati su, datti una spolverata e, semplicemente, vai avanti. Quando le cose finalmente funzioneranno, dimentica il passato. Hai imparato la tua lezione. È tempo di andare avanti e creare il meglio che sei in grado di creare.

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“…se caso mai non vi rivedessi…

buon pomeriggio, buona sera e buona notte!”…

(The Truman Show)

Virginio

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il-caso-spotlight“Il caso Spotlight Un film di Thomas McCarthy con Michael Keaton, Rachel McAdams, Mark Ruffalo, Stanley Tucci – Titolo originale “Spotlight”. USA, 2015

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