Scena sul servizio: non riguarda solo me

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Di cinema2010

“C’è un vecchio proverbio: una società diventa grande quando gli anziani piantano alberi sapendo che non siederanno mai sotto la loro ombra. Le brave persone si danno da fare per altri, non c’è altro!”

Se nessuno dei nostri nonni, bisnonni, trisavoli avesse pensato di piantare un albero per noi oggi probabilmente noi non esisteremmo. Siamo nati per convivere, per condividere, per parlare, per guardarci. Tutto ciò presuppone un mutuo relazionarsi tra noi e l’altro, senza il quale la nostra esistenza non avrebbe senso.

Quando la relazione culmina nell’aiuto reciproco si concretizza la più alta espressione dell’essenza dell’umanità. È la stessa consapevolezza, che a volte smarriamo nel corso della nostra esistenza, di essere indispensabili per l’altro a tenerci in vita.

È quello che accade a Tony, il protagonista di questa toccante scena tratta da un episodio della serie tv “After Life”. Tony sta attraversando un momento delicato della sua vita, dopo la morte della moglie cade in depressione e perde la voglia di vivere. Trova nell’ipotesi del suicidio il suo “piano B”, “su cui contare” al momento del “bisogno”. Ne parla con Anne, una vedova che incontra al cimitero e con cui stringe amicizia:

“Serve sempre un piano B.”

“Esatto, ma non ho seguito il piano. All’inizio credevo fosse un superpotere (…), ma poi ho capito che non puoi non tenere alle cose a cui tieni (…) È successo quando hai detto che non riguarda solo me …”

Niente riguarda solo noi, né il nostro tempo, né i nostri affetti, né ciò che possediamo, neanche il nostro lavoro, neanche il sole o l’aria che respiriamo, niente. Tutto ciò che abbiamo ci è donato e, come tale, nostro compito su questa terra è rendere grazie e farlo fruttificare per poi restituirlo. È questo il nostro servizio. Questo deve essere il nostro piano B.

“Non esiste nient’altro. La felicità è meravigliosa, è così meravigliosa che non importa se è nostra o no!”

“La felicità è autentica solo se condivisa”, scrive Cristopher, protagonista di “Into the Wild”, in punto di morte, isolato da tutti, su uno dei libri che era solito leggere. Tutto, anche l’essere felici, presuppone condivisione.

Proviamo solo per un attimo a pensare all’idea di non avere qualcuno cui  sorridere, un anziano cui tendere la mano, la guancia di un bambino da accarezzare, un amico cui comprare un regalo o un cane da sfamare. Sarebbe un “piccolo angolo di mondo” terribile quello di ognuno di noi. Siamo nati tutti per renderlo “un posto un po’ più bello”.

Col contributo di tutti e senza scappatoie, senza piani B, possiamo riprendere a darci da fare per l’altro, elargendo, senza riserve, quel “tanto” che abbiamo “da offrire” e che, troppo spesso, tratteniamo egoisticamente per noi.

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“After Life” è una serie televisiva britannica del 2019 creata, diretta e prodotta da Ricky Gervais, con Ricky Gervais e Penelope Wilton.

 

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Scena sul servizio tratta dalla serie tv "After Life"“La Cosa Migliore che Tu Puoi Fare – Cos’è l’altruismo efficace” di Peter Singer – Acquistalo su ilGiardinodeiLibri.it

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