Scena sulla paura: L’amicizia e la paura

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Di Virginio De Maio

Richard Bandler una volta ha detto: “Se vuoi tirare fuori le persone dalle loro paure, fai in modo che ridano!” Un eccellente incantesimo  che ci viene ricordato anche dal Professor Lupin nella saga di Harry Potter.

GUARDA LA SCENA QUI 

La paura è inversamente proporzionale alle risate. Dunque, se in questo mondo abbiamo paura, è perché ridiamo poco. Ma se ridiamo poco, allora abbiamo paura. La bella notizia è che, a differenza della “paura”, le risate sono sotto il nostro pieno controllo. Per invertire la tendenza, faremmo bene a ridere tutti un poco in più!

Possiamo guardare un film comico, incontrare quell’amico che ci fa ridere a crepapelle, oppure, se vuoi, usare l’immaginazione per rendere ridicole le nostre paure. Puoi addobbarle o trasformarle come in Harry Potter; ti assicuro che è possibile anche nella vita reale.
I miei amici che studiano ed applicano la Programmazione Neurolinguistica, sanno che la paura è spesso una “voce” nella nostra testa, oppure “un’immagine” a dimensioni reali particolarmente inquietante. Neurologicamente questi stimoli autoprodotti influenzano la chimica del cervello che in via preventiva ci difende con comportamenti protettivi e limitanti. Questo spiega perché i nostri risultati sono lo specchio delle nostre paure.

Eliminarle dalla nostra testa, oltre che impossibile, sarebbe molto pericoloso, dal momento che grazie ad esse evitiamo di buttarci nel fuoco, oppure lanciarci dal 5° piano. Le paure controllano i nostri freni inibitori e ci tengono in vita. Piuttosto dovremmo essere capaci di sfruttarle a nostro vantaggio, e questo è un fatto possibile.

Nella scena il Professor Lupin invita i suoi alunni a trasformare le immagini mentali in qualcosa di ridicolo. Nevil immagina il Professor Piton vestito come sua nonna, Ron mette i pattini ad un ragno gigante, e la sua amica trasforma un cobra in un pagliaccio. Ognuno insomma si prende gioco di se stesso e della propria mente ed è bello sapere che possiamo riprenderci il controllo ogni qual volta lo vogliamo.

Vedete, l’incantesimo da solo non basta, quello che davvero sconfigge un molliccio sono le risate. Dovete costringerlo ad assumere una forma che trovate sinceramente divertente”.

Un altro esempio dello stesso principio lo troviamo nel film “Il discorso del Re”. Devo questa intuizione all’incontro fatto con Josefa Idem durante il Forum delle Eccellenze a Roma. Nel mezzo del suo intervento, la campionessa mondiale ed olimpica di canoa, ci ha raccontato quante volte ha dovuto trasformare la sua paura nella migliore alleata. Ci ha mostrato la scena del film in cui Re Giorgio IV, terrorizzato all’idea di balbettare durante il discorso alla nazione, riesce ad immaginare il suo mentore come un direttore d’orchestra e il suo discorso come una sinfonia. Come per magia, l’ansia sparisce lasciando il posto alla sicurezza.

E’ amaro constatare che ultimamente, durante le nostre giornate, siamo pieni di “mollicci” e ridiamo sempre meno. Allora il mio pensiero va a Mario, un mio amico. Impossibile non ridere quando lo penso, sono talmente tante le risate che continuiamo a farci insieme, nonostante tutto, che il solo immaginarlo influenza positivamente il mio stato d’animo. E allora se si tratta di far volare l’immaginazione mi piace pensare a quella massima di Martin Luther King che dice “Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò andò ad aprire e vide che non c’era nessuno”, sostituendo “coraggio” con “amico”.

Perché sono gli amici che ci danno la forza; sono loro che ci incoraggiano e ci fanno ridere! Con un amico al tuo fianco il futuro fa meno paura.

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“…se caso mai non vi rivedessi…
  
buon pomeriggio, buona sera e buona notte!”…
 

(The Truman Show)

Virginio

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6 commenti

  • Antonella 4 anni fa

    Ciao volevo ringraziarti perchè mi hai dato modo di pensare a quali aspetti della mia vita mi tranquillizzano. Io ad esempio quando sono con i miei figli dimentico tutto, preoccupazioni, ansie , problemi diventano marginali.
    E’ proprio vero, più fai quello che ti piace più ti senti meglio, più le cose migliorano.
    Grazie davvero per i continui spunti
    Anto

    Rispondi
  • Attilio Paolillo 4 anni fa

    Seguo sempre con attenzione i tuoi articoli perchè ci trovo stimoli molto interessanti. Premesso questo, volevo farti sapere che mi sei stato da stimolo al punto che anche io, da un pò di tempo, guardo i film con altri occhi. Cerco sempre di prendere qualche spunto interessante. Mi occupo di volontariato e ho usato qualche scena che hai proposto per lasciare un segnale positivo nelle persone che incontro .
    Grazie e spero di conoscerti un giorno

    Rispondi
  • Virginio De Maio 4 anni fa

    Allora Antonella un altro modo di dire potrebbe essere : la paura bussò alla porta , un figlio andò ad aprire e non trovò nessuno 🙂
    Grazie a te

    Rispondi
  • Virginio De Maio 4 anni fa

    UUU grande Attilio,
    onore a te che usi film per uno scopo così bello
    Grazie !!!!

    Rispondi
  • DONATO ALFONSO 4 anni fa

    help. stavolta non riesco a scaricare questo trailer.

    Rispondi
  • DONATO ALFONSO 4 anni fa

    il video non si apre bene o per nulla nelle fasi iniziali o funziona a scatti. grazie

    Rispondi

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