La felicità è nelle piccole cose:5 spunti tratti da film

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Spesso ci chiediamo cosa sia la felicità, la rincorriamo a tutti i costi come se fosse un traguardo irraggiungibile, quasi inafferrabile. E se davvero “la felicità fosse nelle piccole cose” ? Se risiedesse in un sorriso, in un abbraccio, nella condivisione, in un piccolo traguardo raggiunto o in un’emozione vissuta, anche se per pochi istanti?

Oggi forse riconduciamo questo termine troppo all’aspetto materialistico e troppo spesso facciamo coincidere la condizione di benessere e felicità con aspettative fuorvianti.

Qui di seguito alcuni spunti di riflessione, tra scene di film e passi di libri, che possono aiutarci a riscoprire il perduto segreto della felicità:

1. Il bello è nell’attesa:

 “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono  i riti. Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”.

Questa è una frase tratta dal celebre libro di Antoine de Saint-Exupery, “Il piccolo principe” riportato anche sul grande schermo con il film del 2015. Il dialogo avviene tra il protagonista e la volpe. Dalla loro conoscenza il piccolo principe scopre il valore dell’amicizia, del legame e di come da ciò possa nascere la sensazione di felicitàAttendere ogni giorno qualcosa o qualcuno, sperando che arrivi, non alimenta forse in noi la fiammella della gioia che deriva da quell’incontro? “Ci vogliono i riti”, ognuno di noi ha bisogno del caffè settimanale con un amico, della telefonata quotidiana che riporta il buonumore, della corsa al parco per fare il carico di energia. Queste piccole ma importanti abitudini ci legano ad una sensazione di felicità che, in maniera autonoma, possiamo richiamare nella nostra realtà quotidiana.

2. Trovare del buono in ogni cosa:

“La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda … di accendere la luce”.

Nella scena che apre l’articolo, il saggio Albus Silente, preside di Hogwarts, la scuola di magia più famosa del mondo, si rivolge così, durante il discorso iniziale del nuovo anno scolastico, ad un Harry in quel momento un po’ sconfortato, nel terzo episodio della saga, “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”. Non ce ne rendiamo conto ma, paradossalmente, è dai momenti di maggiore sfiducia, dopo un forte dolore magari,  che trovando la forza di rialzarci, talvolta più forti di prima, riaccendiamo la felicità. Ahimè ! Se fosse facile!? Ma come ci ricorda Silente, riuscire a trovare un motivo per “riaccendere la luce” è innanzitutto un atto di responsabilità. Roba da coraggiosi sì, ma quanto è forte la sensazione di felicità dopo esserci riusciti?

 

3. Accettare il passato e imparare dai ricordi:

“Oh, sì, il passato può fare male. Ma a mio modo di vedere dal passato puoi scappare… oppure imparare qualcosa”

Non è semplice archiviare il passato e soffocare la sensazione di tristezza legata ai brutti ricordi. Il leggendario film “Il Re Leone”, che ha trasmesso ai più piccoli il valore della famiglia, della lealtà, ci insegna anche che la vita è un cerchio, che ogni vita rinascerà in un fiore che fine non ha! Mufasa muore e lascia a un giovane inesperto Simba il ruolo di “Re delle Terre del Branco”. La saggia e vecchia guida spirituale Rafiki sa che Simba porta con sé il peso dei ricordi e gli fa notare che, sì, è una soluzione scansare le responsabilità e scappare dalla realtà, ma che c’è una soluzione ancor più nobile, e cioè che dal passato, dai traguardi raggiunti e dagli errori commessi, si può ripartire ed imparare! E “imparare” non è forse felicità?

 

4.  “Sharing is caring”:

“La felicità è reale solo se viene condivisa”

Sia essa un’emozione, un qualcosa di tangibile o un’esperienza di vita che ci rende felici, se vissuta insieme a qualcun altro il suo valore aumenta. Ciò non vuol certo dire che da soli non ci si può aspettare di raggiungere la felicità, ma è indubbio che esiste un valore aggiunto che viene dalla comunione di idee, di parole, di sguardi, di sentimenti.

Christopher McCandless, il protagonista di “Into the wild”, dopo aver vissuto  l’avventura che lo conduce fino alla natura incontaminata dell’Alaska, dove raggiunge il culmine della felicità interiore, si ritrova a dover vivere gli ultimi giorni della sua vita completamente solo, senza poter cercare aiuto.

In quel momento, allo stremo delle forze, scriverà su uno dei libri che ha con sé: Happiness real only when shared”. Questa scena ci insegna che non si può pensare di poter vivere bene isolandoci dal contesto e da tutto ciò che ci circonda, saziandoci solo delle nostre emozioni più profonde. Arriverà sempre un momento in cui avremo bisogno di qualcun altro e solo da questa relazione potremo arrivare a comprendere il potere della condivisione e quanto esso sia importante per il raggiungimento della felicità.

 

5. Non aver paura dei cambiamenti:

“Cambia te, invece di aspettare i cambiamenti”

Questa è una frase  tratta dall’ultimo film di Luciano Ligabue, “Made in Italy”, al cinema in questi giorni. Riko è un cinquantenne che conduce una vita di cui non è pienamente soddisfatto, ma non riesce a trovare la forza di dare una svolta. È  il suo amico Carnevale a suggerirgli di non aver paura di abbandonare qualche certezza, pur dovendo ritrovarsi ad attraversare momenti di crisi, per poter arrivare a cambiare il suo sguardo sulle cose, dunque la sua vita. Un quadro realistico, questo film, di una realtà in costante cambiamento. Cambiamento che, per re-imparare a riscoprire la bellezza della vita, se la si è persa di vista, dobbiamo inevitabilmente essere disposti ad accettare.

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Anna Vistocco

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Il re leone (The Lion King) è un film d’animazione musicale drammatico del 1994 diretto da Roger Allers e Rob Minkoff, prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e distribuito dalla Walt Disney Pictures.

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Il piccolo principe (Le Petit Prince) è un racconto di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicato il 6 aprile 1943 a New York – Acquista su ilgiardinodeilibri.it

3 commenti

  • Ombretta Zanon 2 anni fa

    Grazie, informazioni utilissime e anche molto aggiornate!

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  • pinomangione 2 anni fa

    Come posso scaricare gli altri due spezzoni presenti nella pagina?, ad esempio quello del re leone.

    Grazi e sereno lavoro

    Rispondi
    • Virginio 2 anni fa

      Pino è riuscito a scaricare gli altri video ? Abbiamo caricato il pulsante download per gli iscritti

      Rispondi

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