Scena sulla leadership: I 3 principi del nord geografico

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Di Virginio De Maio

Da ormai molto tempo continuo ad interrogarmi sul vero significato della “leadership”, in un momento storico in cui quasi tutti i Leader mondiali sembrano essere sotto il fuoco nemico. L’umanità intera sente il bisogno di essere guidata verso la luce, lontana dallo spettro della paura, ma saranno capaci le istituzioni e i loro leader a riconquistare l’integrità perduta?

Il monito di Wallace risuona come un cliché senza tempo nelle nostre giornate e in moltissime aziende:

“Siete talmente presi nel litigarvi gli avanzi del tavolo del re che avete perso di vista il diritto concessovi da Dio a qualcosa di più grande! C’è una differenza tra noi. Secondo voi il popolo di Scozia esiste per assicurare a voi una posizione. Io dico che voi esistete come nobili per assicurare al popolo la libertà”

Finalmente un significato della leadership degno di nota: esistere per assicurare al proprio popolo la libertà, il benessere, la sostenibilità. E non, come molti credono, usare il popolo per assicurarsi una posizione. Che razza di leader è mai questo?

Guardiamo “Braveheart”, film ambientato nel medioevo e guardiamo l’Italia nel 21° secolo, sembra lo stesso film. Leader fantocci che non mollano le loro poltrone neppure con le cannonate, sudditi corrotti alla conquista di posizioni a suon di tangenti e corruzione, istituzioni che esistono solo sulla carta per assicurare ai capi e ai loro “protetti” una vita facile senza controvalore in sudore.

Ma tutti questi “nobili” hanno troppo da perdere: case, castelli e terre. Allora ditemi che significa essere nobili? – chiede Wallace – Il vostro titolo vi fa rivendicare il diritto al trono di Scozia, ma gli uomini non seguono i titoli, seguono il coraggio. Il popolo vi conosce, nobili e plebei, tutti vi rispettano e se voi soltanto vi decideste a guidarli alla conquista della libertà, vi seguirebbero ovunque e lo farei anche io!

Nel secondo medioevo del mondo, proprio quello che io e te stiamo vivendo, ciò che si presenta all’orizzonte è una grande scelta di responsabilità,  per tutti coloro che ricoprono posizioni di potere. Se mai quella posizione non stesse garantendo al popolo libertà e benessere a lungo termine, allora il vero leader lotta per ottenerli e qualora non ci riuscisse, le sue ultime scelte sarebbero l’onore e la dignità. Ovvero dimettersi come forma di protesta, nei confronti di un sistema in contrasto con sani principi, incontrovertibili da migliaia di anni: rispetto, etica ed integrità.

Stephen Covey dice “Nel corso della storia ogni volta che l’umanità è rimasta allineata a tali principi il premio è stato prosperità ed evoluzione; viceversa allontanarsi significa andare incontro all’autodistruzione”

Nessun mistero dunque. Nessun complotto ai danni di nessuno.
Stiamo purtroppo subendo gli effetti di una lenta ed inesorabile degenerazione. Partita dai “leader” ed estesasi alla gente comune. Ahimè sì! perché nessuno può esimersi dall’essere “disallineato” con i principi del “nord geografico” o dal subire il “disallineamento” degli altri.
Se così non fosse vivrebbe una vita serena sotto ogni aspetto (se sei tra questi, hai tutta la mia ammirazione).

Senza pensare agli altri, se ognuno di noi provasse a vivere rispettando queste 3 regole semplici non ci sarebbe contradditorio. Insomma la “quintessenza” di tutte le possibili soluzioni al risorgere dell’umanità:

1) Raccogli ciò che semini (Se hai seminato poco/male ammetti le tue responsabilità ed accetta le conseguenze; rimboccati le maniche e aggiusta il tiro)

2) Tratta gli altri come vorresti essere trattato (Non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te)

3) Le azioni sono più importanti delle parole (Non si può fingere sincerità a lungo. Alla fine ti scopriranno. Se hai creato un problema con le tue azioni, non lo risolverai con le parole o le promesse ma con dei fatti)

Troppo semplice? Scusami, ma non riesco proprio ad essere più complicato; e credo che se prima di approvare “spending review” e “decreti salva Stato” o più generalmente prima di ogni decisione filtrassimo il nostro pensiero attraverso queste 3 domande, il mare continuerebbe ad essere agitato ma la “nuova rotta”, ben presto, ci porterebbe in acque più calme.

Siamo tutti leader, nei confronti della famiglia, di un cliente di un collega o di una comunità. E allora perché esistiamo? Per garantire cosa?

Serenità, amore, continuità?

Qualunque sia la risposta, rientra nella tua missione di vita e la migliore benedizione è augurarti tantissimo successo pur restando legato allo spirito di servizio per cui sei nato.
Questo forse salverà il mondo, miliardi di persone che servono altre persone, per scelta e non per posizione.

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“…se caso mai non vi rivedessi…
  
buon pomeriggio, buona sera e buona notte!”…
 

(The Truman Show)

Virginio

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4 commenti

  • Francesco 3 anni fa

    Nel filmato, il protagonista interpretato da Mel Gibson, sembra l’unico penare saggiamente facendo presente le esigenze del popolo e la forza che esso rappresenta.
    Situazioni attuali mi verrebbe da dire. E allora perché non abbiamo imparato dagli errori e “omissioni” del passato?

    Rispondi
  • Virginio De Maio 3 anni fa

    Caro Francesco ,
    l’uomo continua a commettere sempre gli stessi errori dalla notte dei tempi.
    Qualcuno dice che questo accade proprio perché non abbiamo ancora imparato nulla.

    Recentemente ho fatto ammenda dei miei soliti errori e ho scoperto l’amara verità. Continuo a sbagliare sempre le stesse cose. Ma quando mi fermo, rifletto e imparo la mia vita prende una piega diversa. Besos

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  • Simona 3 anni fa

    Il protagonista spicca per i suoi valori: onestà e coraggio dimostrando di essere capace di assumersi le proprie responsabilità.
    Inoltre, ciò che desidera per sé è ciò che è giusto per il popolo e sa comunicarlo in maniera naturale e persuasiva abbattendo la diffidenza dei nobili; primo passo necessario al raggiungimento del suo obiettivo.

    Non ho visto il film per intero ma qui il sottotitolo mi sembra: Fiducia!
    Il valore del messaggio che percepisco è dare fiducia al popolo e al suo leader per il raggiungimento di obiettivi comuni.
    (SEMBRA LA VERA SFIDA DEI NOSTRI TEMPI).
    Con un modo di fare pratico, concreto,
    dialogo semplice, diretto e convincente, il risultato sarà uno scambio reciproco di fiducia per conseguire il cambiamento.

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  • Enrico 3 anni fa

    Spiegata così la scena Simona, mi sembra di vedere delle formule matematiche.

    Cosa contraddistingue un Leader in tempi di crisi?
    1° formula:
    valori + conoscenza + consapevolezza + coraggio= Responsabilità
    Assumersi le responsabilità di ciò che si diece con le decisioni prese e le azioni.

    Ora l’incognita.
    2° formula:
    x = Responsabilità : popolo = comunicazione : fiducia
    Risultato? Sfida.

    3° formula
    fiducia x sfida= Cambiamento

    4° formula
    Cambiamneto : denominatore comune ( unicità di intenti )= SALTO EVOLUTIVO.

    Chi lo spiega ai nostri politici?

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