Scena sulla motivazione: Ad ognuno la sua motivazione

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Di cinema2010

Il Contesto

Siamo alle pendici del Monte Everest e una delle più grandi spedizioni si appresta a scalare la vetta. Cosa muove le azioni (motivazioni) di questi scalatori così diversi tra di loro? Per quale motivo si è disposti a sopportare pericoli, freddo, fame pur di realizzare un sogno?

Il punto di vista del trainer

In questo montaggio di scene tratte dal film “Everest”, si palesa la differenza di stimoli che possono esserci in un team. Non tutti fanno la stessa cosa per lo stesso motivo, anzi! Ognuno dei partecipanti alla missione ha una motivazione diversa, ma ciascuna di queste motivazioni si innesta nella missione comune: scalare l’Everest.

Se da un lato la sfida più importante del leader è proprio quella di convogliare la motivazione del singolo verso la “motivazione del gruppo”, dall’altro, lo stesso leader deve tener presente che il “bisogno” soddisfatto alla radice della motivazione è sempre diverso per ciascun individuo.

Il giornalista incalza il team:

“Ok, sappiamo cosa ci aspetta, è faticoso, è pericoloso, e distrugge i rapporti e in più costa una piccola fortuna”.

Quale esempio migliore per dimostrare al proprio pubblico che c’è sempre un motivo che fa “muovere” le persone, anche quando rischiano la vita.

Alcune domande che il relatore potrebbe proporre alla platea:

E tu perché fai quello che fai? Perché vuoi davvero raggiungere il tuo traguardo? Hai chiare le tue motivazioni?

Chi si interessa di “performance” sa che più si chiariscono i motivi, più si sprigionano le risorse necessarie per affrontare la strada. Se so perché faccio qualcosa e ne condivido la motivazione, sarò disposto ad investire tempo, denaro e disciplina.

Nel video c’è chi lo fa per ricercare un record personale, come ad esempio Yasuko che ha già scalato 6 delle 7 vette più alte al mondo.

Chi invece lo fa per un bisogno di “significato” come Doug. Lui vuole dimostrare al mondo, e soprattutto a dei bambini, che se un postino con delle doti ordinarie è riuscito a scalare l’Everest, allora possono farlo tutti.

Infine c’è chi lo fa per sentirsi meglio, per far entrare in circolo le endorfine ed uscire dalla depressione.

In tutti questi casi la conclusione è che ridefinire un obiettivo sfidante è la leva principale per dare il meglio di sé e trovare significato nella vita di tutti i giorni.

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“Everest” Un film di Baltasar Kormákur con Josh Brolin, John Hawkes, Jake Gyllenhaal, Jason Clarke. USA, 2015

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