Scena sull’ascolto: Il segreto è lasciarli parlare

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Il Contesto

Nathalie viene inviata ad affiancare, per poi “sostituire”, l’amato e stimato medico di un piccolo paesino di campagna. Abbandonata la corsia ospedaliera, dovrà adattarsi a un nuovo rapporto medico-paziente, di cui l’ascolto costituisce una prerogativa fondamentale …

Il punto di vista del trainer

Occhi non rivolti all’altro, continue interruzioni, domande incalzanti e fredde, atteggiamento sbrigativo e aggressivo sono indice di carenza di interesse da parte del “cattivo ascoltatore”. Per instaurare un dialogo e costruire una buona relazione è importante rendersi disponibili nei confronti dell’altro attraverso aspetti comunicativi verbali e non verbali, volti ad avvolgere in modo accogliente l’interlocutore, senza invadere il suo spazio di espressione.

Jean-Pierre è il medico di un piccolo paesino di campagna, dedito completamente ai suoi pazienti, si ammala gravemente e viene affiancato da Nathalie, che esercita da poco la professione. Mentre lui è un abile ascoltatore, capace di rassicurare, guidare e supportare i suoi pazienti mettendoli sempre al primo posto, la Dottoressa, a causa anche di un’esperienza “cittadina”, è molto più sbrigativa.

Prima di ogni cosa commette uno sbaglio che rappresenta una tendenza, più che un modo di comunicare soggettivo, ovvero proiettare sui pazienti risposte stereotipate, frutto della propria esperienza (“quindi al risveglio soprattutto”, “soprattutto davanti”). Quante volte facciamo lo stesso errore ? Quante volte anziché ascoltare finiamo per rispondere ?

“Non si accorge che insieme alle domande dà anche le risposte? Che cosa volevi dire alla dottoressa quando ti ha interrotto la prima volta? Perché tu hai detto: i dolori sono cominciati due settimane fa.. non ricordo più come, ma mi ricordo che la sera prima.. avevo..”

Come diceva Albert Guinon  “Ci sono persone che, invece che ascoltare ciò che viene detto loro, stanno già ascoltando ciò che stanno per dire a sé stessi”

Secondo Thomas Gordon, psicologo statunitense,un ascolto attivo (ovvero quel momento della conversazione in cui riflettiamo sul contenuto del messaggio dell’altro, restituendolo con parole diverse), per essere veramente efficace, deve possedere tre qualità fondamentali. Deve essere:

1.  empatico: volto ad instaurare la fiducia attraverso l’attenzione ai contenuti e la comprensione degli stati d’animo (un vero ascolto infatti non si limita ai livelli razionali, ma considera la relazione e gli stati emotivi);

2.  reattivo: chi ascolta non deve essere passivo, ma inviare continuamente feedback volti a rinforzare l’interlocutore e a ottenere da lui più informazioni;

3. selettivo: chi ascolta deve cercare di ottimizzare il processo della comunicazione individuando gli argomenti effettivamente rilevanti e stimolando l’interlocutore a concentrarsi su questi.

“Lo sapeva che un medico interrompe il paziente in media ogni 22 secondi? Il segreto è lasciarli parlare! Il 90% delle diagnosi gliele dà lo stesso paziente”

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Scena sull'ascolto tratta dal film "Il medico di campagna"Il medico di campagna (Médecin de campagne) è un film del 2016 scritto e diretto da Thomas Lilti.

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