Il punto di vista del trainer
Questa scena è estremamente efficace per lavorare su:
- conflitti interni tra reparti
- competizione distruttiva tra team
- leadership in contesti ad alta pressione
- collaborazione forzata tra funzioni con interessi divergenti
Nel mondo aziendale, i conflitti raramente nascono da cattive intenzioni. Nascono da obiettivi non allineati, da metriche diverse, da priorità che si scontrano. Qui vediamo cosa accade quando lo sguardo si sposta dal “chi ha ragione” al “cosa va fatto insieme”.
LA LEZIONE CHIAVE: LO SCOPO VIENE PRIMA DEL RUOLO
Nella scena:
- nessuno rinnega la propria appartenenza
- nessuno “vince” sull’altro
- nessuno comanda dall’alto
Eppure il lavoro funziona. Perché? Perché lo scopo è più grande del conflitto: metaforicamente liberare il cavallo.
In azienda succede lo stesso quando:
- due reparti smettono di difendere il perimetro e iniziano a risolvere un problema reale
- il leader non impone una soluzione, ma assegna uno scopo comune
- la competenza guida l’azione, non il grado gerarchico
TRADUZIONE BUSINESS: COSA CI INSEGNA LA SCENA
1. Il coraggio del primo passo
Qualcuno deve avere il coraggio di uscire dalla “trincea” mentale.
Nel lavoro è il manager che interrompe l’escalation e cambia la domanda.
2. Lo scopo neutralizza il conflitto
Finché si discute di posizioni, il conflitto cresce.
Quando si definisce un obiettivo condiviso, il conflitto si sospende.
3. La leadership emerge dalla competenza
Chi sa cosa fare guida.
Chi riconosce la competenza, segue.
È una leadership situazionale, non formale.
4. Senza strumenti adeguati, anche il miglior obiettivo fallisce
Visione, risorse, strumenti: lo scopo va supportato operativamente.
5. I patti contano
La fiducia nasce quando gli accordi vengono rispettati, soprattutto sotto pressione.
IN AULA: COME UTILIZZARE LA SCENA
La scena è ideale per:
- workshop su conflict management
- leadership collaborativa
- teamwork interfunzionale
- negoziazione e allineamento degli obiettivi
Modalità consigliata:
- Visione individuale
- Lavoro in piccoli gruppi (3–5 persone)
- Condivisione plenaria degli insight
ATTIVAZIONE ESPERIENZIALE
- Chiedi ai partecipanti di identificare un conflitto reale nel loro contesto
- Chiedi ai gruppi di scrivere tutti i comportamenti di una buona leadership
- Domanda guida: Qual è il “cavallo” da liberare in azienda?
- Quale obiettivo comune potrebbe sospendere il conflitto, anche solo temporaneamente?
DOMANDE PER IL GRUPPO
- Quali conflitti esistono oggi perché mancano obiettivi condivisi?
- Quando l’ultima volta uno scopo ha unito persone che prima si scontravano?
- In quali situazioni la competenza dovrebbe guidare più della gerarchia?
- Quali patti non esplicitati generano tensioni nel nostro team?
Condividi
Acquista il film
“War Horse“ Un film di Steven Spielberg con Jeremy Irvine, Peter Mullan, Emily Watson. USA/Regno Unito, 2011Acquista il libro
“Il Cinema Insegna il Teamwork: 10 scene di film per costruire fiducia e risultati condivisi” dalla collana Il Cinema Insegna – Acquistalo su Amazon




Grazie per questa chicca.
RispondiUna scena che è una miniera di spunti, eppure avevo visto il film senza che mi fosse sfiorata l’idea di utilizzarla.
Come è possibile scaricarla ?
Gilda
Ciao Gilda,
siamo contenti che questo spunto ti sia piaciuto.
In verità sono tantissime le scene che passano inosservate.
C’è bisogno di molta concentrazione quando sei alla ricerca di messaggi da utilizzare in comunicazione o formazione.
Per scaricarla è necessario accedere alla membership e quindi ottenere anche l’accesso illimitato a tutte le centinaia di “chicche” (come tu le chiami) . Approfitta ora che c’è la promozione 🙂
RispondiCiao Il cinema insegna
premetto che sono un vostro fan, un vostro iscritto, e ho già rinnovato l’iscrizione per la terza volta quindi, forse sono di parte. Ma uso i film per la formazione da quando me ne occupo.
Trovo che diano un tocco in più all’apprendimento e lascino un sapore di concretezza nella mente dei corsisti. Ho usato questa scena in occasione di un teambuilding erogato per responsabili di un area commerciale. Volevo farvi sapere che da allora i gruppi , quando qualcosa va storta, si ricordano tra di loro “di liberare il cavallo”. Non potete capire l’efficacia e i risultati che questa sola scena, ha fatto maturare in quell’azienda.
RispondiSe riesci ad individuare la scena giusta e usarla come una metafora, non c’è nulla di più potente.
Volevo ringraziarvi davvero, per il lavoro di ricerca che fate, è un servizio fantastico.
Francesco Forcella
Francesco non c’è dubbio che sei di parte. Un professionista che usa i film per comunicare non può che essere di parte ahhahah!
Grazie per la tua bella testimonianza, è la prova che a volte non sono “semplici scene” , ma possono diventare ancore forti che favoriscono i cambiamenti.
Molto ..molto bene
RispondiVirginio
Mamma mia, che brividi!!
Vedere un animale soffrire nel filo spinato è peggio di vederci una persona, per me!
Ho sofferto e ho dovuto trattenere le lacrime anche durante il confronto tra i 2 soldati… dimostravano che al di là degli schieramenti, siamo tutte persone umane, unite… a livello di cuore.
Ancora una volta, una grende selezione, grazie Virginio! 🙂
1abbraccio
RispondiJosè
..Jose’ io penso che l’interpretazione che noi diamo ad una scena, sia solo lo specchio di quello che abbiamo dentro. Tu hai la sensibilità.
RispondiA volte (per fortuna non molte), alcune persone non aspettano altro che dar sfogo alle loro polemiche. Allora io capisco che dentro hanno uuna “polemica” da affrontare con loro stessi. Grazie sempre per i tuoi interventi costruttivi e un abbraccio enorme 😉
Grazie!
RispondiMeraviglioso, mi sono molto commossa, vedere quando l’uomo molla i confini e trova un punto d’incontro e ritrova la propria umanità..
Rispondigrazie
Mi piace
RispondiScena meravigliosa. Il coraggio di uscire allo scoperto e la disponibilità ad una collaborazione al di là di ogni prevedibile schema. Se l’obiettivo è comune e si è in grado di focalizzarsi su di esso ognuno mette a servizio il meglio di sè rispettando il proprio posto e quello degli altri. Grazie Virginio!
RispondiMeraviglioso anche per me, grazie Virginio…
RispondiTutti noi abbiamo le nostre guerre e lotte intestine… ma se solo capiamo che al di là di ciò che facciamo abbiamo nel profondo questa umanità che ci accomuna… allora sì il perdono è possibile…
Ognuno fa del suo meglio ma a volte ciò che che noi stessi e gli altri vediamo è tutt’altro… ma è solo la superficie!
Caro Virginio, amo i cavalli sopra ogni cosa, ciò mi ha portata dentro la storia con tutte le mie emozioni, piangendo per i ricordi di puledri che ho visto nascere, per la mia cavalla che ho visto morire.
RispondiPoi soprattutto la collaborazione che cambia in amicizia tra i due soldati è, credo, una delle mie missioni qui sulla terra. I miei genitori divorziarono due anni prima che io nascessi e per tutta la vita sono vissuta con la speranza che tornassero insieme.
Credo che io debba con la stessa speranza riprendere la mia vita familiare e seguendo “lo scopo comune” creare serenità e pace dove si manifestano incomprensioni e giudizi.
Grazie di cuore per questa presa di coscienza e risveglio. Un abbraccio Valerie
Ottimo per ogni altro conflitto
Rispondi