Scena sull’alimentazione: Cibo & Cinema

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Di Letizia Saturni

Alimentazione e settima arte, questo è il binomio protagonista della rubrica, dal titolo Cibo&Cinema, che proponiamo!

Sono Letizia Saturni, Specialista in Scienza dell’Alimentazione di libera scelta, illumenista (serenamente originale e solarmente innovativa!) nonché recentemente fondatrice della sQuola degli Ignoranti. Con timoroso piacere ho accolto la solleticante proposta di curare questa rubrica chiara e semplice fin dal titolo!

Si parlerà di Cibo e di Cinema, due mondi che mi hanno da sempre affascinato ma che come esperta di nutrizione credevo fossero piuttosto lontani. Di contro ho scoperto esserlo solo apparentemente poiché entrambi giocano un ruolo importante nella vita dell’uomo. Crescente è la consapevolezza che le due sfere si stiano confondendo. Due ambiti accomunanti fin anche dal linguaggio (!): pizza è il nome in gergo della pellicola; dare in pasto agli spettatori; oppure una creazione cinematografica può essere definita indigesta, sciropposa

Attualmente si arriva all’ambizione dei cuochi e della moderna cucina di non più sfamare i clienti quanto piuttosto farli sognare come le opere cinematografiche. Il cibo e il film rispondono a bisogni irrinunciabili e antropologici. Il cibo risponde storicamente ad un bisogno fisiologico tanto che il cliente in un ristorante è disposto a pagare per usufruire di un servizio così come lo spettatore di un film, opera che risponde al bisogno umano di sognare ad occhi aperti uscendo dalla realtà.

Le Repas de BebeC’è di più… cibo e cinema sono pietre miliari della comunicazione sociale e dello sviluppo relazionale… Il Convivio (cum vivere), cioè il mangiare insieme, e la compagnia (cum panis), cioè persona con cui condividi il pane, trasformano il gesto nutrizionale dell’alimentazione in un episodio eminentemente culturale e sociale che trasmette messaggi, o meglio, valori di identità: economica, sociale, spirituale, etnica, culturale… Al tempo stesso il cibo permette lo sviluppo sociale poiché fin dalla nascita è uno dei principali mediatori nella relazione col mondo: mangiare significa porsi in relazione, accettare, fidarsi, conoscere, sperimentare… Alimentarsi significa incontrare il caregiver – che convenzionalmente è la mamma! – ed il neonato lega il benessere organico al benessere relazionale, dunque non è solo soddisfacimento del bisogno fisiologico ma è fin da subito un atto sociale – un atto relazionale!

Il cinema, che mostra prevalentemente rapporti tra esseri umani, non poteva ignorare le svariate simbologie nelle relazioni umane, da quella sociale a quella culturale, erotica fino a quella nevrotica. Fin dalle prime pellicole il cibo diventa subito protagonista: il 28 dicembre 1985 i fratelli Lumière presentano Le rèpas de Bebè, una scena di vita familiare durante la quale un bambino viene imboccato dai genitori. In questi anni poi il cibo, con funzione simultaneamente rituale e gregaria, è sempre stato presente nelle pellicole.

Sulla base di queste premesse trova conferma l’idea di Cibo & Cinema, una rubrica che avrà una cadenza trimestrale. Saranno proposte sequenze cinematografiche selezionate in modo innovativo, cioè utilizzando il criterio del cibo e le sue innumerevoli sfaccettature. Le sequenze saranno occasione per discutere-presentare le grandi-importanti quanto intriganti tematiche dello stile alimentare, dello stile di vita e della lumosity celebrale. Tre aree fondamentali per mantenere lo stato di benessere fisico, psicologico e sociale: la salute, così definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il gattopardoC’è una consapevolezza in più… un bel film è un modo piacevole-interessante e anche formativo per passare il tempo ma è anche sospensione di una realtà per l’adozione di un’altra immaginaria, irreale oppure cruda fino alla tragedia, ma sicuramente mai banale. Una volta finita, il ritorno alla vita di tutti i giorni può far insorgere un desiderio di souvenir. Ecco allora che – seppur non riusciremo a riprodurre nel tepore delle nostre magioni, quanto visto nelle sequenze proposte (le cotolette di Bella di Lodi o il timballo di maccheroni nel Gattopardo o il pane appena cotto in Festa di Laurea…) – ho ritenuto utile non lasciare ricette quanto piuttosto qualche ciack-nutrizionale. Saranno validi, semplici ma scientificamente corretti suggerimenti per allenarsi a mantenere la salute sul set della nostra quotidianità!

Non mi resta dunque che augurare a voi commensali-spettatori una Buona&Gustosa Lettura, dandovi appuntamento al prossimo articolo inaugurale. Parleremo di dieta e…

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Il GattopardoIl GattopardoUn film di Luchino Visconti con Paolo Stoppa, Claudia Cardinale, Alain Delon. Italia, 1963

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